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Il tratto distintivo di Mauro Manfredi è la non comune vivacità intellettuale. Seguendone di volume in volume la parabola di autore, ci si rende conto di avere a che fare con un discendente di Ulisse, braccato non tanto dall’intima necessità di riannodare i fili della memoria, quanto di “andare alla scoperta”. Che si tratti di montagne, di libri o – addirittura – del senso del nostro stare al mondo, alla fin fine non fa differenza. In questo memoir letterario, Manfredi ripercorre le proprie peripezie di esploratore di libri curioso ed eclettico, riflessivo e critico. Onorando il proprio debito nei confronti del professor Luigi Baccolo e degli studi classici, bussole imprescindibili per navigare nel mare della vita.
GVagabondaggi letterari è un invito a intraprendere una passeggiata tra i boschi dei libri; l’autobiografia di un lettore spesso estatico e a tratti impertinente nei propri giudizi, attraverso la quale possiamo decifrare il trascorrere del tempo non solo sulla crescita personale dell’autore, ma anche, in filigrana, su quella della società e della cultura che ne hanno influenzato la vita; in uno spazio geografico e mentale che ha il proprio baricentro nei chilometri che vanno dal Liceo Classico Silvio Pellico di Cuneo alle cime delle Alpi Marittime – almeno uno così se lo immagina –, e che però non ha paura di affacciarsi sulle sponde del Dodecaneso con Saffo, sui deserti australiani con Chatwin o sugli oceani tumultuosi con l’amato Conrad, maestro di avventure e scoperte.
Manfredi MauroMauro Manfredi È nato a Cuneo nel 1931. Dopo aver esercitato la professione di medico dentista, ha continuato a coltivare la passione per l’alpinismo e la scrittura. Prima di Vagabondaggi letterari, per Fusta Editore ha pubblicato 80 anni sulle mie montagne, Apologia di un’attività inutile (2020) che l'ha portato n egli studi televisivi di Fabio Fazio a “Che tempo che fa“ |