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C’è un momento in cui una linea ferroviaria smette di essere solo una tratta e diventa una promessa: quella di incontrare qualcuno, o qualcosa, che non avevi previsto. Da qui nasce Binari imprevedibili: quattordici racconti ispirati al ritorno del treno tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo, un viaggio breve ma capace di spalancare mondi. Ogni storia è una carrozza: pendolari e sognatori, ricordi che riaffiorano, desideri che ripartono, coincidenze che cambiano rotta. Il tempo si piega tra una fermata e l’altra. Questo libro è un invito a prendere posto. Perché il treno fa una cosa che la strada non sa fare: ti mette accanto agli altri.
I racconti sono stati scritti da Gianni Audisio, Filippo Bessone, Paolo Calvino, Michele Cerutti, Serena Covella, Marco Craveri, Pierfrancesco Di Noia, Cinzia Dutto, Giorgio Enrico Bena, Alessandra Gondolo, Luisa Pessina, Sergio Racca, Roberto Rossi Precerutti, Sergio Soave
Immaginate di salire a bordo del treno che viaggia tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo, di sedervi e di cominciare una conversazione con alcuni degli altri passeggeri: sono le autrici e gli autori dei racconti che state per leggere. Con i personaggi che vi faranno conoscere, trascorrerete delle intere giornate nelle stazioni; viaggerete con i pendolari, avanti e indietro sulla linea, assisterete alla nascita di amori improbabili e parteciperete alle indagini per ritrovare una pendolare scomparsa; scoprirete il punto di vista di un capotreno e quello di un particolare animale salito a bordo; condividerete i ricordi di altri viaggiatori con la passione per il mondo delle ferrovie; saprete cosa accadrà tra alcuni anni a certi passeggeri; visiterete con altri occhi il castello di Manta, la grande cartiera di Verzuolo e i frutteti della pianura saluzzese. Quattordici racconti in movimento nello spazio e nel tempo, con il sottofondo di suoni caratteristico dei viaggi in treno.
Calvino PaoloLavora nell’editoria scolastica e collabora a progetti didattici sulla storia della Resistenza e del colonialismo italiano. Ha cominciato a sfogliare atlanti all’età di sei anni e da allora immagina viaggi e cerca di realizzarli: il primo mezzo di trasporto che ha amato è il treno, per poi scoprire quanto si può andare lontano con i propri piedi. Ha ideato un cammino di trenta giorni nei luoghi della Resistenza delle valli cuneesi e scritto la relativa guida Il Cammino nella Resistenza che ha visto la ristampa e aggiornamento nel 2025 e sempre nello stesso anno ha pubblicato In cammino nella Prima zona Liguria e collaborato con la stesura di Passeggiate a Levante sempre con Fusta Editore. |