«Luc, Luc! Ascoltami! È finita!» gli gridò Simon nelle orecchie, mentre il montanaro cercava di Divincolarsi, scalciando e dimenandosi. «Non fare stupidaggini adesso… Passerà! Credimi, passerà!» Una nuova vita attendeva il ragazzo che si era ribellato al corso della storia...
Il paradosso della guerra, che colpisce vinti e vincitori, la lotta impari tra i deboli e il potere, l’amore, osteggiato o complicato, l’amicizia, il tradimento, il perdono... Sono i grandi temi dell’esistenza, con cui tutti ci confrontiamo. L’autore li tratta da una decisa angolazione, con originalità, dove la rigorosa ricostruzione storica è accompagnata da una tumultuosa narrazione, tra azione, fantasia e un’attenta analisi introspettiva dei protagonisti.
Anno 1743. La Guerra di successione austriaca irrompe nelle Alpi, tra Francia e Piemonte. Da un lato le armate di Luigi XV, dall’altro le truppe di Carlo Emanuele III. Nel mezzo i montanari del Delfinato, gente non abituata al controllo militare. I Bonnard Scartari, custodi delle antiche leggi, vivono a Blins, una delle valli appese alle cime. Oscuri misteri si sono portati via il padre e restano Ester, Agnés e Luc, un Giovanotto che apprezza la libertà severa della montagna: campi, fieno e tanta fatica, ma aria fresca nei polmoni. Beatris, invece, è figlia del console. Allegra e innamorata di Luc, sogna di essere chiesta in sposa, ignara dell’abisso scavato tra la sua gente e gli Scartari. La guerra colpisce con violenza e fame! Bisogna schierarsi, cadono le maschere, affiorano verità torbide dal passato. Incredibili vicende mettono i Bonnard in guai seri. Poi, nell’estate del 1744, gli invasori scendono dai colli e la battaglia arrossa le praterie di Blins. Com’è stato possibile? Luc deve scappare, se vuole salvarsi. Ma dove? E il suo mondo, la madre, Beatris? Fugge nel cuore dell’Europa, lontano da chi lo insegue, dai suoi fantasmi, dall’amore e dalla speranza. Fa esperienze al limite, vuole dimenticare, ma i conti non sono chiusi. C’è un avversario che non demorde, Robért, incaricato dal suo re di scovare il fuggitivo. Anche Bert è montanaro, della valle Stura, e sa il fatto suo. Anche lui ha perso affetti e porta con sé dei tormenti. Chi dei due prevarrà? Il racconto diviene travolgente: una partita a scacchi tra rivali che, per assurdo, potrebbero allearsi, ma che rischiano di finire in pasto ai fasti e alle contraddizioni del mondo di cristallo di metà ‘700.
Dematteis AndreaNato nel 1965, è medico veterinario, dottore di ricerca in gestione faunistica e docente all’Università di Torino. Cresciuto tra alpinisti e cacciatori di montagna – il padre Luigi era con Bonatti nella prima traversata scialpinistica delle Alpi, nel 1956 – vive in Valle Varaita, di cui ha diretto il Comprensorio alpino. Ha fondato e guidato a Sampeyre il Centro Ricerche sulla Gestione della Fauna Selvatica, curato le reintroduzioni di stambecco e cervo sulle Alpi Cozie e ha contribuito allo studio dei grandi mammiferi nel Parco Nazionale dell’Everest. Con Fusta Editore ha pubblicato i romanzi storici Il cavaliere di Hèdonville (2022), Il segreto della Vecchia Guardia (2023) e La valle tradita (2024). |