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Il Convitto Scuola della Rinascita “Luigi Nuvoloni” di Sanremo

Con foto e documenti di archivio, viene raccontata una storia che testimonia la volontà di costruire una società nuova ed una scuola nuova in un’Italia democratica, dopo gli anni drammatici del fascismo, della guerra e della Resistenza. Nasce anche a Sanremo nel 1946 il Convitto Scuola della Rinascita “Luigi Nuvoloni”, tra i primi 10 costituiti in Italia all’indomani della Liberazione, una iniziativa di formazione democratica e ricostruzione civile e morale aperta a tutti, a partire da coloro che più avevano patito le costrizioni della guerra e del regime fascista. Una continuità ideale con la lotta di liberazione per democrazia e giustizia sociale, che assumeva la forma di autogoverno e di responsabilizzazione (soprattutto per i giovani) nel rapporto con la società e il territorio, la sua economia, i suoi bisogni, le sue potenzialità di crescita e di sviluppo. Una ricchezza pedagogica incardinata su principi fondamentali: partecipazione, responsabilità, organizzazione democratica, apprendimento aperto al lavoro, rispetto della comunità e dei ruoli nel confronto continuo. Un vissuto tormentato anche, tutto da conoscere negli aspetti locali e nei tanti protagonisti. Un’ esperienza ora meritoriamente riportata alla luce nella sua intensità dall’Associazione Proteo Fare Sapere nel libro Per una pedagogia della Resistenza. L’esperienza dei Convitti della Rinascita, a cura di Antonio Bettoni e Dario Missaglia. L’Istituto Storico della Resistenza di Imperia con questa nuova pubblicazione ne approfondisce gli aspetti locali.

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Con foto e documenti di archivio, viene raccontata una storia che testimonia la volontà di costruire una società nuova ed una scuola nuova in un’Italia democratica, dopo gli anni drammatici del fascismo, della guerra e della Resistenza. Nasce anche a Sanremo nel 1946 il Convitto Scuola della Rinascita “Luigi Nuvoloni”, tra i primi 10 costituiti in Italia all’indomani della Liberazione, una iniziativa di formazione democratica e ricostruzione civile e morale aperta a tutti, a partire da coloro che più avevano patito le costrizioni della guerra e del regime fascista. Una continuità ideale con la lotta di liberazione per democrazia e giustizia sociale, che assumeva la forma di autogoverno e di responsabilizzazione (soprattutto per i giovani) nel rapporto con la società e il territorio, la sua economia, i suoi bisogni, le sue potenzialità di crescita e di sviluppo. Una ricchezza pedagogica incardinata su principi fondamentali: partecipazione, responsabilità, organizzazione democratica, apprendimento aperto al lavoro, rispetto della comunità e dei ruoli nel confronto continuo. Un vissuto tormentato anche, tutto da conoscere negli aspetti locali e nei tanti protagonisti. Un’ esperienza ora meritoriamente riportata alla luce nella sua intensità dall’Associazione Proteo Fare Sapere nel libro Per una pedagogia della Resistenza. L’esperienza dei Convitti della Rinascita, a cura di Antonio Bettoni e Dario Missaglia. L’Istituto Storico della Resistenza di Imperia con questa nuova pubblicazione ne approfondisce gli aspetti locali.

[...] Un audace e geniale strumento di educazione, di riqualificazione professionale, di ricostruzione morale e civile, che tanti sforzi e sacrifici generosi aveva richiesto e i cui risultati positivi avevano ricevuto ampio e generale consenso e riconoscimento. [...] I convitti «Rinascita» sono stati e sono un elemento prezioso di formazione e di ricostruzione morale e materiale. Alessandro Natta, Discorso alla Camera dei Deputati, 11 ottobre 1949“... Così, in un Paese fatto a pezzi dall’avventura nazifascista, con milioni di disoccupati, case e industrie distrutte, ferrovie inutilizzabili, scuole piene di sfollati e senza tetto, sorsero i Convitti della Rinascita. Fu una iniziativa difficilissima, ma una esperienza straordinariamente bella e importante perché tanti ex partigiani, feriti, mutilati o ex soldati, trovarono luoghi dove, di nuovo, tentarono di imparare un mestiere, portarono a termine studi già iniziati e si prepararono per un futuro migliore”. Patria Indipendente, Rivista Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, 2006

Gabriella Badano, Daniela Cassini e Sarah Clarke

Scheda tecnica

Pagine
80 con foto bn
Formato
17x24
ISBN
9791282152396
Autore
Daniela Cassini
Edizione
Aprile 2026

CASSINI DANIELA

è stata libraia, Assessore alla Cultura e Turismo nel Comune di Sanremo, Vice Presidente della Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova. Collabora con l’Istituto Storico della Resistenza di Imperia e cura numerose rassegne culturali sui temi della storia, della memoria e della letteratura. Coautrice dei libri Lina, partigiana e letterata, amica del giovane Calvino (2022), premiato nella Sezione Saggistica VI Edizione Premio “Augusto Monti”, Castello di Monastero Bormida (AT) e Italo Calvino, il partigiano Santiago (2023) con Sarah Clarke Loiacono; Protagoniste. Storie di donne e Resistenza nel Ponente ligure (2025) con Gabriella Badano e Sarah Clarke Loiacono, tutti editi da Fusta Editore.

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