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GAMBASCA

Microstoria del paese delle masche

Qual è l'origine dei microtoponimi gambaschesi? Quali furono i rapporti della comunità umana locale con il monasterovdi Rifreddo, nel Basso Medioevo? Come avvenne l'istituzionalizzazione della comunità e quali rapporti essa ebbe con quella di Rifreddo? Perché, per lungo tempo, il Comune sparì e quali furono i rapporti delle famiglie...

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Qual è l'origine dei microtoponimi gambaschesi? Quali furono i rapporti della comunità umana locale con il monasterovdi Rifreddo, nel Basso Medioevo? Come avvenne l'istituzionalizzazione della comunità e quali rapporti essa ebbe con quella di Rifreddo? Perché, per lungo tempo, il Comune sparì e quali furono i rapporti delle famiglie gambaschesi con i nuovi Signori, a partire dal secolo XVII, fino alla cesura rivoluzionaria francese? Come fu attuata la persecuzione contro le donne del luogo, accusate di stregoneria diabolica e quali rapporti esistettero tra queste accuse e le credenze magico-popolari locali? Come incise l'emigrazione, che si verificò nel secolo XIX, sulla demografia del paese? A queste ed altre domande cerca di rispondere l'autore, in un'opera che tenta raffronti continui tra la “piccola realtà” di Gambasca e il mondo esterno, per sottolineare, anche in tal caso, che non ci si trovi di fronte a un mondo chiuso

Giorgio Di Franscesco

Scheda tecnica

Pagine
136
Formato
21x29,7
ISBN
9788898657162
Autore
Giorgio Di Francesco
Edizione
Aprile 2014

Di Francesco Giorgio

Laureato in giurisprudenza con una tesi di Laurea in Storia del Diritto Italiano, successivamente premiata dall’Amministrazione Provinciale di Cuneo. 
Collabora con "L’Eco del Chisone" dal 1978. Ha pubblicato una ventina di opere di argomento storico, dedicandosi spesso alla microstoria del territorio subalpino piemontese. In particolare, con l'amico Tiziano Vindemmio, ha svolto ricerche sulla valle Po, dando alle stampe un precedente volume dedicato a Sanfront, dal titolo “Lungo la via del sale: Sanfront”, ed. Alzani, Pinerolo 1998; due volumi dedicati a Paesana, dal titolo “Paesana: memorie del tempo” (I) e “Paesana: storia ed arte ai piedi del Monviso”(II), ed. Alzani, 1998; un volume dal titolo “Envie: storia, architettura ed arte ai piedi del Bracco”, ed. Alzani 1999; “Martiniana Po: scintille di storia”, ed. Alzani, 2001; “Oncino, Crissolo ed Ostana: tre comunità occitaniche alpine. Microstoria dell'Alta valle Po”, ed. Alzani, 2004. Sempre restando nell'ambito territoriale del Saluzzese, si è occupato, con Vindemmio, del Comune di Moretta, dando alle stampe il volume “Moretta tra cronaca e storia”, ed. Alzani, 2001. Altre sue opere sono state dedicate alle realtà pinerolesi e torinesi.
Inoltre, l'autore si è occupato anche di storia del movimento mutualistico piemontese, che ha portato alla costituzione delle società operaie di mutuo soccorso e di storia del movimento operaio torinese.
Altre opere di storia economica hanno riguardato in particolare l'estrazione della pietra nel bacino Dora-Maira.
Per divertimento, ha dato alle stampe i volumi: “Al Mansour, il profeta: la vera leggendaria storia di uno sceicco piemontese del '700”, ed. Il Punto - Piemonte in Bancarella, Torino 1996 (prefazione del prof. Franco Cardini, del Dipartimento di Storia dell'Università di Firenze) e “Il popolo la magior parte sono camunisti... Diario 1860/70 di Antonio Quaglia, bersagliere piemontese”, ed. Il Punto - Piemonte in Bancarella, 1997. 
Si è occupato anche di tradizioni magico-popolari, in due successivi volumi.

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