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Langhe: Viaggio nelle stagioni

Gli scatti di Roberto Sacco elevano il paesaggio stesso a soggetto, ne fanno poesia. Diventano esse stesse delle opere.
Site. Its landscapes, as portrayed by Roberto Sacco, are elevated here to works of art.

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Le Langhe: regione storica piemontese riconosciuta dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Gli scatti di Roberto Sacco elevano il paesaggio stesso a soggetto, ne fanno poesia. Diventano esse stesse delle opere. E forse sta qui, quella bellezza: poter fare poesia di Alba, di Barolo, di Grinzane, di Neive, di Novello, di Roddi e di molte altre località della zona; dei loro castelli, dei loro vigneti, dei loro colori. I numerosi scatti giocano sulla particolarità di proporre il medesimo paesaggio fotografato in stagioni diverse: in questo modo la poesia che nasce dalla singola immagine si fa narrazione attraverso la successione delle immagini stesse.
Corredate da un testo bilingue, italiano/inglese, le pagine di questo volume ci accompagnano in un romanzo di Fenoglio o di Pavese, tra dimore antiche e campagne cariche di storia. 
Si fa esperienza di cosa sia, oggi, la bellezza vera.

The Langhe is a historic region of Piedmont recognized as a Unesco World Heritage Site. Its landscapes, as portrayed by Roberto Sacco, are elevated here to works of art. His interpretation of Alba, Barolo, Grinzane, Neive, Novello, Roddi and of their castles, vineyards and colors is pure poetry. The technique is that of capturing the same landscapes in different seasons so that the single image becomes part of a story. With its bilingual captions (Italian/English), the pages of this book could well accompany a novel by Fenoglio or Pavese, conveying vividness to these lands that are so full of history and still beautiful, even today.

Roberto Sacco

Scheda tecnica

Pagine
168 colori
Formato
22x22
ISBN
9788885802162
Autore
Roberto Sacco
Edizione
Ottobre 2018

Sacco Roberto

Nato a Scarnafigi (CN) nel 1944, residente a torino. Laureato in Fisica, materia che insegna fino al 1994, negli anni ’70 si occupa di ricerche in fisica nucleare, mai dimenticando la fotografia, alla quale si era avvicinato da adolescente.
Dopo una particolare ricerca estetica, si indirizza alla produzione fotografica in funzione dell’editoria che sfocia nella collaborazione con numerose riviste e altre pubblicazioni talvolta accompagnando le foto con propri esti. In particolare si ricorda “oncino sotto la neve”, apparso in “Bell’Italia” nel 1992.
È pubblicista dal 1988. Ha esposto in mostre personali presso il teatro Juvarra di torino, La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea al Montirone di Abano terme (PD), nel Castello di Roddi (CN) e nel Castello di Agliè (to). 


 

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