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VERZUOLO, DI STRADA IN PIAZZA

Un viaggio tra ieri e oggi

I nomi dei luoghi (la toponomastica) o meglio i nomi delle strade (la odonomastica) possono anche essere un piccolo intrigante pretesto per raccontare le storie, i ricordi, i personaggi, le curiosità, lo sviluppo di un piccolo paese ai piedi di una collina che si fa montagna con lo sguardo proiettato in pianura

19,00 €
Tasse incluse

 Così il racconto delle 62 vie, vicoli e piazze di Verzuolo può diventare un appassionato e forse appassionante viaggio alla scoperta del luogo in cui si è vissuti e si continua, in modo sufficientemente pacifico, a vivere.
Un piccolo viaggio nel tempo e nello spazio tra conti e marchesi, scrittori e combattenti della 
libertà, benefattori quasi sempre ignorati, santi e sante della collina e della pianura, pomposi 
ricordi di romanità, scalatori e villanelle diventate marchese, tipografi e carbonari, feste d’aprile e teatri spariti, suggestioni di antichi mestieri e di panorami dimenticati, pittori e inventori anche di scritture, preti e fotografi d’antan, industriali e partigiane, ministri del Regno e deportati 
innocenti, pozzi scomparsi e nuove realtà di 
lavoro, re da dimenticare e capisaldi del nostro vivere quotidiano da tenere bene a mente.

 

Saluzzo riassume nel suo paesaggio urbano e collinare una storia documentata di mille anni, di cui la metà vissuti come capitale di un Marchesato che ne ha plasmato l’arte e l’architettura. Se il centro storico, con palazzi, chiese, ma anche strade, conserva intatte splendide testimonianze del susseguirsi di secoli di ragionate azioni umane, altrettanto fa la collina, che avvolge dall’alto la città in una cornice paesaggistica ricca di architettura e di storia. Una storia che prende inizio attorno all’anno Mille proprio da questo contesto agrario, da cui emergono antichi edifici che hanno affiancato nel tempo le vicende non solo di Saluzzo ma di tutto il suo territorio circostante. La collina accompagna verso la città la graduale discesa alla pianura delle vallate – Bronda, Po e Varaita – unendo, tra monte e piano, terre e genti che negli ultimi dieci secoli hanno trovato e riconosciuto in Saluzzo il fulcro di ogni azione storica e contemporanea. Percorrendo i vari versanti collinari di questa città e dei paesi vicini, oltre alle ricchezze artistiche e architettoniche di chiese e castelli, si percepisce un paesaggio agrario che, nonostante i più recenti cambiamenti, riesce ancora a raccontare i ritmi del passato attraverso terreni che oggi sono in gran parte disegnati dai filari di viti e di alberi da frutta. La vita contadina continua come un tempo a scorrere attorno alle imponenti ville che da secoli si affiancano alle case rurali della collina saluzzese.

Piero Balbo

Scheda tecnica

Pagine
224
Formato
16,8x23,8
ISBN
9788885802001
Autore
Piero Balbo
Edizione
Novembre 2017

Balbo Piero

Classe 1949 venaschese di nascita ma verzuolese dall’età di 5 anni. Liceo classico a Saluzzo, Storia e Filosofia a Torino. 
Appassionato di bicicletta, corsa, escursioni, conoscenza del territorio: gli piace leggere, si occupa di storia, in particolare del Novecento, e di musica.
Scrive, in periodi vari, articoli su settimanali locali, nel 1994 il libro Valcurta 25 marzo edito dall’Anpi di Verzuolo, nel 2003 il saggio Venasca 1940-1945  per il volume Crocevia di valle, Venasca tra otto e novecento, nel 2013 cura, con gli amici dell’Anpi, il libro King era il mio cane (Fusta Editore).

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