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È il 1944, infuria la guerra: il giovane Cesco vorrebbe starsene tranquillo, nella sua tana, ma non si può! Si unisce ai “ribelli” e per loro, sempre affamati, comincia a cucinare prelibatezze. Ma soprattutto Cesco desidera incontrare Pina, la ragazza alla quale dedica le sue strampalate poesie. Un anno di Resistenza narrato mescolando momenti di comicità e storie d’amore alle vicende drammatiche della lotta di Liberazione.
Primavera del 1944: l’Italia è straziata dalla guerra civile. Francesco Denitti, Cesco per gli amici, ha quasi vent’anni e, per evitare di essere coinvolto nel conflitto, vorrebbe nascondersi per un tempo indeterminabile. Quando il pericolo incombe, scappa velocemente nel bosco vicino a casa, fino a raggiungere la “tana”, il suo rifugio. L’incontro fortuito con Giors, un partigiano, lo obbliga però a compiere una scelta e così si unisce alla sua banda. Fifone e contrario all’uso delle armi, Cesco si propone come cuoco del distaccamento: ha imparato dalla nonna a cucinare discretamente bene e tra i fornelli si può rilassare pensando a Pina, la compaesana di cui è innamorato e per la quale compone poesie con uno stile molto personale. Da quel momento, l’involontaria comicità di Cesco si alterna agli episodi eroici e tragici della Resistenza. Anche durante la guerra non mancano le vicende d’amore; alcune vengono spezzate dalla brutalità del conflitto, altre si sviluppano contrastate dagli avvenimenti: è questo il caso di Cesco e Pina, ma anche di Paola, la sorella di Cesco, e Riccardo, un soldato in servizio presso uno spietato signorotto fascista, il conte Olindo. Tra pianti e sorrisi, Cesco, Paola e molti altri personaggi attraversano i lunghi mesi bui che li separano dalla Liberazione.
CRAVERI MARCONato a Revello, 62 anni fa, dopo gli studi di ragioneria, svolge numerosi lavori che nulla hanno a che fare con la contabilità. Attualmente vive e lavora a Verzuolo, cittadina vicina ai monti, che sono una sua grande passione; si interessa di arte, in modo particolare di pittura. La lettura di romanzi è però il suo passatempo preferito. Questo è il suo primo racconto, molto liberamente ispirato alla vita di un grande pittore, Giors Boneto. |