SULLE TRACCE DEGLI ZABRERI

SULLE TRACCE DEGLI ZABRERI

SULLE TRACCE DEGLI ZABRERI

Maestri scalpellini nel XV secolo nel marchesato di Saluzzo

I fratelli Zabreri furono tra i rarissimi maestri scalpellini medioevali di cui si conosce il nome nel territorio piemontese. Forse non artisti ma certamente abilissimi artigiani, essi hanno monopolizzato la produzione
lapidea religiosa nel marchesato di Saluzzo nel XV secolo.

Dino Oggero

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Collana      Varia
A cura di    Dino Oggero con il contributo di Roberto Olivero, Rosella Pellerino, Silvia Rivero
Pagine        80
Formato     15x21
ISBN           978-88-85802-54-4
Prefazione prof. Piccat
Prima edizione agosto 2019

In questo primo volume si ricercano le tracce della loro bottega nel Vallone 
di Pagliero in Valle Maira nel cuneese. Essi costituirono infatti una scuola o, meglio, una
grande “bottega artigiana” che elaborò uno stile unico e particolare, e
divenne nota e molto attiva dalla prima metà del sec. XV fino ai primi
decenni del ’500.

Loro opere, consistenti in portali, architravi, acquasantiere, fonti battesimali,
croci rogazionali, si possono ritrovare nelle varie vallate cuneesi:
valle Po (Revello, Envie, Barge), valle Bronda (Brondello), valle Varaita (Piasco, Rossana, Isasca, Brossasco, Frassino, Valmala, Melle, Rore, Sampeyre, Casteldelfino, Bellino), valle Maira (Villar San Costanzo, Dronero,
San Damiano Macra, Pagliero, Canosio, Elva), valle Grana (Caraglio,
Valgrana, San Pietro di Monterosso Grana), valle Stura (Aisone), e in pianura: Saluzzo (chiostro di San Giovanni), Manta, Scarnafigi, Monasterolo, Villanova Solaro, Savigliano, Fossano (Santa Maria del Salice),
Tarantasca, Cuneo (Portale di San Francesco, Cattedrale Santa Maria del Bosco e Sant’Ambrogio), oltre a molte altre non ancora censite.

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lapidea religiosa nel marchesato di Saluzzo nel XV secolo.

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