LA TAVOLOZZA DI LEONARDO

LA TAVOLOZZA DI LEONARDO

LA TAVOLOZZA DI LEONARDO

Il genio di Vinci e l'antico Marchesato di Saluzzo

Una donna francese di potere e di cultura, un famoso scultore lombardo, un influente e misterioso giureconsulto saluzzese, al governo di Milano durante la dominazione francese, furono le personalità che resero possibile un viaggio di Leonardo da Vinci nelle terre dell’antico Marchesato di Saluzzo...

FRANCO GILETTA

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ollana         Varia
Autore         Franco Giletta
Pagine        152
Formato     17x24
ISBN           
978-88-85802-93-3
Prima edizione: ottobre 2021

Dal 1511, per preparare e per mescolare i colori che servirono a dipingere i suoi capolavori, Leonardo da Vinci utilizzò una tavolozza di pietra bianca proveniente dai monti del Marchesato di Saluzzo.
Quali rapporti ebbe con l’antico Stato e le sue principali personalità politiche e culturali?
Perchè fu un misterioso giureconsulto e mecenate saluzzese a salvarlo diplomaticamente e finanziariamente da un’intricata controversia sorta con la Repubblica fiorentina di Pier Soderini dopo il fallito tentativo di realizzazione del grande dipinto della Battaglia di Anghiari?
È possibile che in un viaggio segreto avesse studiato le modalità realizzative del Buco di Viso, il primo traforo delle Alpi, fatto scavare dal Marchese Ludovico II ai piedi del Monviso?
Perché una delle prime copie cinquecentesche dell’Ultima Cena fu fatta realizzare a Revello proprio nell’anno della morte del Genio? In una statua realizzata da uno scultore lombardo nel Saluzzese nei primi anni del Cinquecento si cela un ritratto di Leonardo da Vinci?
Partendo dall’analisi di un manoscritto conservato all’Institut de France di Parigi, in cui Leonardo citò Saluzzo, il Monviso, la Certosa, il Mombracco, l’amico scultore Benedetto Briosco e la pietra da utilizzare come tavolozza, l’autore ci accompagna in un avvincente viaggio attraverso luoghi e opere d’arte dell’antico Marchesato. Grazie a documenti dell’epoca, si giunge a rileggere la vicenda ancora poco conosciuta del regno di Margherita di Foix, la consorte francese di Ludovico II, che fece della ricerca della cultura e della bellezza la sua arma diplomatica, rivelando l’inaspettata influenza che le opere e il pensiero di Leonardo, nel periodo della dominazione francese su Milano, ebbero anche in questo piccolo Stato dell’Italia del Rinascimento.

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