Nasce nel 1939 da famiglia operaia e con tradizioni progressiste: il nonno fu tra i tre fondatori del Partito Socialista ad Alba (CN).
Le ristrettezze economiche lo costringono a una carriera lavorativa precoce, tuttavia nulla gli impedisce di conseguire il tanto agognato diploma: a 22 anni diventa caporeparto, a 24 vice capo officina alle Officine Savigliano, a 29 capo officina in un importante gruppo internazionale produttore di componenti automobilistici, a 44 direttore di Stabilimento alla Ferodo di Mondovì.
Ugo nel frattempo dedica la sua vita anche all’alpinismo. In questo campo la sua attività è intensa: nel 1965 entra come istruttore nella scuola di alpinismo Giusto Gervasutti di Torino, attività che svolge tutt’ora; viene accolto nel Club Alpino Accademico Italiano e, successivamente, nel Group Haute Montagne francese. Il “suo” alpinismo è rivolto in primo luogo alla scoperta: traccia innumerevoli prime ascensioni, prime invernali, prime italiane. Partecipa a quattro spedizioni himalayane e una nelle Ande, conseguendo importanti successi quali l’apertura di una nuova via sul Changabang, splendida e difficilissima cima dell’Himalaya Indiano che sfiora i 7000 metri.
Nel 2003 pubblica presso Vivalda Editori il libro autobiografico Pan e Pera, ove racconta le sue avventure di montagna.