L'OCCUPAZIONE ITALIANA DEL NIZZARDO

L'OCCUPAZIONE ITALIANA DEL NIZZARDO

L'OCCUPAZIONE ITALIANA DEL NIZZARDO

Operazione strategica e irredentista <p>(giugno 1940 - settembre 1943)

Divise logore, occhi attoniti: dall’8 al 12 settembre 1943 i soldati del Regio esercito abbandonano il Nizzardo e con esso il sogno fascista di annetterlo. Naufraga così il progetto di Mussolini di italianizzare le “terre irredente” d’Oltralpe, di imporre agli odiati cugini il primato ideologico e culturale di Roma...J

Jean-Louis Panicacci

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Collana    FINISTERRE (direzione scientifica: Graziano Mamone e Paolo Veziano)
Autore      Jean Louis Panicacci
Pagine     240 con immagini storiche bn
Formato   13,5x20
ISBN       978-88-98657-99-5
Prima edizione italiana: settembre 2017
Jean Louis Panicacci ricostruisce meticolosamente l’occupazione italiana del Sud della Francia, conseguente alla “pugnalata alla schiena”, attraverso una trentennale ricerca archivistica.
Il volume restituisce i chiaroscuri di una vicenda dove s’intrecciano le ambizioni imperiali italiane, la tenace resistenza francese e il destino di migliaia di ebrei in fuga dalla caccia nazista.
Illustra la complessa situazione della provincia di Nizza, conseguente alla breve guerra franco-italiana, fino all’armistizio dell’8 settembre 1943. Analizza inizialmente la ferma volontà del governo fascista di annettere i pochi Comuni occupati il 23 giugno 1940: Fontano, e Mentone che sarà per due anni la vetrina dell’imperialismo italiano. Propone, poi, una equilibrata visione dell’occupazione generalizzata successiva all’11 novembre 1942 che rese necessario l’impiego di due divisioni e che fu accompagnata da una dura repressione della Resistenza francese. Contemporaneamente, le autorità italiane si opponevano, paradossalmente, al governo di Vichy e agli alleati tedeschi in merito alla spinosa questione ebraica e, con decisione autonoma, istituirono la residenza coatta di Saint-Martin-Vésubie. L’autore affronta anche il tema della penetrazione di capitali italiani nell’economia del Nizzardo, ricostruisce minuziosamente lo sfacelo della IV Armata, e conclude sottolineando le nefaste conseguenze che l’occupazione ebbe fino agli anni cinquanta: italofobia, espulsioni, sequestri, condanne, progetti di annessione di comuni liguri.

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